maria's profileLa Fata CarabinaPhotosBlogListsMore ![]() | Help |
La Fata Carabina...e il suo mondo |
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September 28 Ah, l'odore ovattato dei ricordi Non sono triste, no. Sono in agitazione perchè domani e dopodomani vado a colloqui per il tirocino e.. incrociamo le dita. Però sono pensierosa, cerco di ricacciare indietro tante immagini della mia vita che sono potenziali bombe. Oh, sono stata molto molto felice e in fondo ora, nonostante rimpiango molte cose, sono contenta di avere scoperto che sono stata felice, non so se sono chiara. Il problema ora sono i ricordi che contrasto, combatto, imploro in ogni modo di starsene al loro posto, ma appena mi fermo un attimo loro partono al controattacco. Maledizione, non sto male ora, sono abbastanza serena, ma ho terribilmente paura che se io lascio loro poco poco di spazio loro mi abbattano. Se il prezzo da pagare per avermi fatto sorridere con te nell'arco della mia infanzia e della mia adolescenza è stato l'abbandono in tutto il resto della mia vita, forse avrei voluto darti meno abbracci, meno baci, t'avrei stretto a me soltanto quando ce n'era veramente bisogno. Peccato che ero stupida, forse lo sono ancora, peccato che tutto adesso mi torna indietro in maniera violenta, peccato che tutto è soltanto un ricordo che fa male perché, si, ti voglio tanto bene e tu ne vuoi a me, ma non sempre l'amore, fraterno o di qualsiasi altra natura, anche se ricambiato, funziona. Nonostante tutto quello che manca e che mancherà, nonostante tutto quello che c'è stato e che non ci sarà. Se solo Tu sapessi...Ah, l'odore ovattato dei ricordi. I ricordi non tornano quasi mai se una persona accetta di passare il proprio tempo a combatterli e a metterli a tacere... Però se una persona ha bisogno di apprendere dai propri errori, questa si rende conto che i ricordi sono i migliori amici che in quel momento possono aiutare. Invece quando sono i ricordi felici a dover essere riportati alla luce lo si fa cercando di nascondere qualcosa che nel presente ci sta affliggendo. Comunque come tutto anche i ricordi hanno un prezzo... Se tristi, atti ad insegnare, avranno rimorsi e dolore per quello che hanno causato. Se felici, atti a confortare, quando torneremo alla realtà riavremo quello che cercavi di coprire. A noi sta scegliere. Diceva Susanna Tamaro in "Và dove ti porta il cuore" -I ricordi tristi sonnecchiano per tanto tempo in una delle innumerevoli caverne del ricordo, stanno li anche per anni. Per decenni, per tutta una vita. Poi, un bel giorno, tornano in superficie, il dolore che li aveva accompagnati è di nuovo presente, intenso e pungente come lo era quel giorno di tanti anni fa.-. Uno pensa che ormai è tutto passato, che il tempo e cazzate varie rimurgineranno tutto fino al bel giorno in cui si illude che tutto gli scivola addosso e poi...una canzone, un gesto, un volto, una parola, un profumo, una strada, una casa, una qualsiasi cosa lo riporta all'amara verità che, purtroppo, ha finto di non sentire il silenzio disumano in cui ha relegato tutti i suoi ricordi. Maledizione, poi, a quando l'odore ovattato dei ricordi diventa acre. Che poi, lo sappiamo, non ce lo meritiamo nè tu nè io. September 25 Ciao San GiovàMe ne vado mestamente triste..ho tante cose da fare, e tanta confusione da mettere a posto. Vado via incazzata per tanti tanti motivi, vado via sostenendo che le persone si debbano fare i cazzacci loro, soprattutto i parenti, anzi loro per primi. Adesso mi porto via un lutto da elaborare e la mia vita da progettare. Avrò molto da fare..molto molto e non vedo l’ora perché almeno non avrò tempo per questi pensieri fastidiosi. Certo mi mancheranno molte persone…è normale. Ma sto giro prima di Natale, purtroppo o per fortuna non tornerò. September 02 Per tePER TE che oggi devo lasciare e che non potrai leggere ma io te lo dirò guardandoti dritto negli occhi ciò che penso..GRAZIE per tutto...per le discussioni, le frecciatine, i momenti tesi e i denti stretti...e GRAZIE per la tua allegria contagiosa, così mi hai fatta ridere un pò, per le parole un pò più dolci, per i momenti di tenerezza, grazie per essermi stata tanto vicina, per tutto il tempo che mi hai dedicato, grazie per avermi sopportata anche quando ero insopportabile, per esserti fidata un pò più di me, grazie per la complicità, grazie perchè nonostante tutto quello che ti ho combinato fai parte della mia vita e grazie perchè hai dovuto ingoiare amaro qualche volta per colpa mia, grazie perchè sai che per te farei qualunque cosa e non ne approfitti, perchè mi hai aiutata a crescere e vorrei continuassi a farlo, grazie perchè sei l'unica, insostituibile e meravigliosa N., grazie perchè mi sei amica. TI VOGLIO BENE TESO'!!! August 15 Tagliare i rami secchi"Tagliare i rami secchi. Ciclicamente questa espressione torna alla mia attenzione... Ma perché è così importante tagliare i rami secchi? Perché non dare un'alzata di spalle e continuare sulla stessa strada, magari con un po' di comoda finzione che permetta di allontanare una soluzione drastica, che, pensiamo, ci creerebbe sofferenza? Non è più comodo lasciare le cose come stanno? Non è forse vero che, in fondo, è proprio quello che facciamo? Spesso ci ritroviamo a "tornare" nei medesimi posti, a ricercare le stesse persone, nonostante non ci abbiano dato altro che briciole rispetto alle energie ed agli sforzi che in essi abbiamo profuso. Perché non voltarsi veramente? Non guardare davvero verso un orizzonte diverso, magari sconosciuto, è vero, ma che ci dia almeno la speranza di portarci qualcosa che la strada vecchia ha dimostrato innumerevoli volte di non poter portare? Perché "Chi lascia la strada vecchia per quella nuova, sa quel che lascia ma non sa quel che trova" è esperito come un proverbio negativo? Che esso sia vero, è fuori di dubbio. Ma cosa dice di così terribile? Dice che, al di là di cosa ci può portare la strada nuova, ciò che ci ha portato la strada vecchia non l'avremo più... E' così terribile essere liberi dalle catene di un passato che non ha più nulla da dare, recente o antico che sia? E' così terribile avere il tempo e le energie per provare almeno ad ottenere ciò che sogniamo? Perché si tagliano i rami secchi? Si tagliano affinché nuovi rami possano prendere il loro posto sull'albero della nostra vita. Non so dirvi quante verdi foglie avrà ciascuno di quei nuovi rami. Ma una cosa posso dirvi con certezza: non potrà averne di meno di un ramo già secco. Ecco perché vale sempre la pena di concedersi di avere un'altra possibilità. Se i vostri rami sono davvero secchi, se davvero riconoscete che non hanno più frutto da darvi... prendete le cesoie e... datevi un'altra possibilità." Scritto da: Wolfghost (www.wolfghost.it) July 28 parto,vado via, addio, ci vedremo tutti all'inferno prima o poiAncora sospesa, non finirà mai questa tortura.
Da un paio di giorni mi sento il pollice addormentato...un nervo..o il tunnel carpale...o una botta...o gli impulsi del cervello o lo stress o la follia..
Magari potesse perdere sensibilità anche la mia mente...per non sentire questo martello che batte da giorni e non mi lascia respirare in pace.
Respiro...respiro...cerco di essere calma, di insipiare ed espiare con regolarità. Strizzo gli occhi con tutta la forza che ho, con violenza e mi fanno malissimo ma è l'unico modo per mantenere le lacrime al loro posto, per non scendere quel gradino, per non perdere ancora quel tantino di orgoglio che mi è rimasto. O forse non ne è rimasto.. non so..
quello che vedo in questi giorni ha lo stesso colore del catrame. quello che vivo io in questi giorni ha lo stesso suono di quando il guscio della noce è rotto dallo schiccianoci. L'odore è quello stantio, carico di disinfettante, alcol e malattia, l'odore che rievoca dolore, sofferenza, che affanna, che ti fa perdere l'aria.
Ogni tanto, di notte, uno scatto, respira? si si, respira.
un'occhiata fuori dalla finestra, il cielo nero, nero proprio come me, come il vuoto che ho dentro, lasciato sia da lei che da lui.
Il vuoto...ogni tanto mi viene voglia di galleggiare come gli astronauti nel vuoto, librare, scendere in picchiata, poi risalire, e comunque vada non fermarmi.
Io invece mi sono fermata e ormai...sono spacciata mi sono fermata ad un incrocio, mi sono lasciata andare a terra.
Ho perso la mia migliore occasione con te, mi rodo per questo. sarebbe stato bello avere un pizzico di coraggio in più, invece l'ho sciupato tutto inutilmente e, ora che me ne servirebbe dell'altro per lei e non per te, sono arida.
Sono arida, come la spiaggia dove andavo a pensare, come la spiaggia dove imprimevo immagini che non riesco più a cancellare. Sono asciutta, la mia facciata, la mia odiata e pur sempre utile facciata si sta sgretolando per colpa tua. Io ce l'avrei fatta a fare tutto, a ostinarmi a guardare avanti se non fosse stato per colpa tua, maledizione.
Quando si hanno troppi pensieri in testa alla fine si finisce con il pensare a tutto e a niente. Io, per esempio, in questo momento sto divagando tra i pensieri che appartengono alle persone che più mi fanno soffrire in questo momento.
E' un ping pong...mi vengono in testa decine di odori e rumori.
Ad esempio, se penso a lei mi viene in mente l'odore di ospedale, i brividi di quando si infila un ago nella pelle, il colore violaceo del livido, il rumore soffocato delle ciabatte e parole dette bisbigliando. Mi viene in mente l'odore caldo del dolore misto a quello di sangue rosso, quello spezzato della paura.
Se penso a lui sento il rumore dei pensieri, ali che sbattono tra di loro nella sua testa, sento il suono del silenzio che ha regnato, ahimè, sovrano indiscusso, sento l'odore dell'incomprensione e soprattutto dell'imbarazzo.
Sono ancora in bilico. Odio essere in bilico. E' tutto da stabilire. Restano solo le parole vuote.
Sono stufa di camminare su questa linea, di stare tra il caldo e il freddo, il bianco e il nero , sempre sul filo, in mezzo, senza mai decidere, senza mai arrischiarmi.
La cosa piu difficile è restare sempre allegri, brillanti, ottimisti...
...dare fiducia, ispirare sicurezza, non cedere mai, non farti scoprire triste, o fragile, o insicura... decidere, decidere sempre, per me e per gli altri... salvare, salvarti, e non permettere mai che siano gli altri a salvarti... salvarti da cosa? da chi? non so nemmeno io da cosa ma so che sono brava a salvare. sarà il mio lavoro. insegnare, insegnare qualcosa chesuilibrinonc'è... e quando hai il vuoto dentro, quel qualcosa dove lo vai a prendere? la sera, la sera tutto ritorna dentro. esco e vado a gridare in qualche posto sperduto... Il trucco però una volta Zabbio me lo aveva insegnato, è azzerare tutto, ricominciare per un attimo da zero: respirare.
Voglio solo un po' di pace, non chiedo molto. Invece ormai sono zuppa nel fango di una trincea.
Parto, vado via, addio, ci vedremo tutti all'inferno prima o poi... oppure semplicemente a settembre... ...perché, bene o male, storto o dritto, rimango sempre io., e tutti da te si aspettano qualcosa che, forse, neanche sei capace di trasmettere. vado.
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